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il fenomeno della superficialita'

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21 AGOSTO 2020

Il fenomeno della superficialità


Il controsenso delle decisioni assunte lascia quesiti a cui è difficile dare risposte. Analizzata l’evoluzione del “fenomeno” Covid-19, con molta calma, si procedeva, giustamente, a mettere in lockdown tutta la popolazione. Milioni di persone, compresi quei giovani che riservavano spazio alla movida sui navigli e in altre zone d’Italia, deridevano il problema del virus, si ritrovavano poi chiusi in casa aspettando di vedere “la luce in fondo al tunnel”. I sacrifici di coloro che quotidianamente sul campo contribuivano a riportare il nostro Paese in un contesto di normalità, sono stati consegnati nelle mani di quelle
persone che dovevano decidere come affrontare la ripartenza di una Nazione che con umiltà e coraggio stentava a rialzarsi dalla crisi economica e sociale. I giovani e aggiungiamo anche qualche meno giovane disinvolto, sono le stesse persone intercettate nei mesi di piena pandemia, alle quali venivano chiesti responsabilità e buon senso. Purtroppo, l’appello, poco utile e incisivo, nonostante l’esperienza vissuta, ha determinato un effetto inefficace. Basta procedere senza tener conto delle immagini del recente passato, come se i giovani in pochi mesi avessero raggiunto una maturità tale da consegnare, con disarmante superficialità, nelle loro stesse mani, per l’ennesima volta, il destino di un popolo che vive, purtroppo, solo ed esclusivamente di speranza.
Cari giovani, ricordate che alcune scelte oggi ricadranno sull’esistenza della popolazione virtuosa e anziana, la stessa che vi permette di vivere e godervi la vita, tuttavia le vostre scelte contribuiranno a ulteriori debiti economici e morali, i quali poi dovranno essere onorati in futuro da voi stessi, che oggi considerate la vita un semplice aperitivo.


a cura di Michele Vario

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